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NOTIZIE FITRI

    FERALPI TRIATHLON TEAM - GAZZETTINO DEL LUNEDI'

    Dice il saggio...
    Data articolo30-05-2011

    Dice il saggio: mai partire per una cento con le vesciche ai piedi….

    Ma del resto il biglietto per la giostra era pagato e i soldi non si buttano via, quindi sabato alle tre del pomeriggio, puntuale come un orologio svizzero mi sono presentata alla partenza del Passatore, per affrontare una della gare più belle del mondo.

    L’emozione di sentire i 1500 partenti cantare tutti insieme l’inno d’Italia, che rimbombava tra gli edifici quattrocenteschi del centro storico di Firenze è stata veramente grande… ma bando ai sentimentalismi pronti via!!! Verso la prima salita che porta a Fiesole.

    Giornata magnifica, sole splendido e brezza rinfrescante, una favola, e tante persone lungo la strada che applaudono al passaggio dei partecipanti… e Fiesole è fatta, adesso Vetta le Croci, un tratto magnifico tra alture fiorentine, un po’ saliscendi, ma le gambe sono fresche e la fatica arriverà tra poco, godiamoci il momento!

    A Vetta le Croci il solito tifo delle tante persone che si appostano lì nell’attesa dei concorrenti, tanta ricarica per tutti.

    Uno strappettino un po’ antipatico poi discesaaaa, giù fino a Borgo S. Lorenzo, peccato per quel breve tratto di statale prima del paesello, con tante auto che ti disturbano un po’….

    E subito dopo il piccolo centro storico (km 32°) ecco le prime avvisaglie di quello che ci aspetta… da qui parte il calvario fino al Passo Colla (km 48°).

    Insieme al gruppo che si è formato attorno a me di “atleti” che vanno più o meno alla mia stessa “velocità” inizio a salire i tornanti, ma mi raccomando, non correte, non ne vale la pena, siamo solo al 40° e la strada è ancora lunga.

    Un tornante, due tornanti, enne tornanti… ecco la vetta, e ci sono arrivata senza avere bisogno della pila per illuminare la strada, molto bene!

    Adesso inizia il vero Passatore, dal 50° in poi.

    Peccato, i 10 km di discesa sono stati troppo per i miei poveri talloni, e così al 65° ho deciso di fermarmi: non voglio rovinarmi i prossimi tre mesi per danni irreversibili ai piedi.

    Però sono soddisfatta lo stesso, per vari motivi, prima di tutto perché, pur non avendo una preparazione per una gara così lunga, sono stata bene e sono riuscita a correre in modo soddisfacente (ovviamente per i miei standard che a voi fanno ridere) ma soprattutto perché ho visto una delle più belle notti stellate della mia vita… Ne valeva la pena…

    Io ci riproverò di sicuro, chi viene con me?

    P.S.: complimeti a una Scorza Ruvida che è arrivato a Faenza in 13 ore e 40… BRAVO CHEN!!!!!!!!

    Chiara

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