homepage

NOTIZIE FITRI

    FERALPI TRIATHLON TEAM - GAZZETTINO DEL LUNEDI'

    Che Emozioni!
    Data articolo16-05-2011

    Non posso che titolare cosi' questa splendida esperienza colma di tante, diverse e intense emozioni.

    Ma partiamo dall'inizio, arriviamo a Palma, io con famiglia e un nutrito gruppo della Desenzano triathlon, con la speranza di ritrovare le bici integre visto l'imballaggio modello migranti.

    Al ritiro bagagli comincio a intuire il livello della gara, si vedono solo bici in valigie rigide con rotelle, ovviamente in carbonio, che avanzano al solo sguardo del proprietario. Ritiro il mio scatolone che trascino faticosamente fino al pulman per Alcudia.

    Il primo giorno scorre in un andirivieni senza preciso scopo fra l'hotel, la zona cambio, l'expo e il ritiro pettorale. Mi vengono consegnate 3 sacche di diversi colori, blu con scritta bike, rossa con run e bianca con swim. Se per le prime due intuisco lo scopo per la terza il cervello, gia' poco lucido , cerca una spiegazione logica...buio totale.

    Per il pomeriggio del venerdi' ho delle certezze finalmente: ore 14 briefing in inglese, ore 20 welcome party, entro le 18 consegna bici e materiali.

    Risultato: briefing ascoltato in spagnolo (quello in inglese era finito da mo'), il welcome party finiva alle 18,00 (19€ buttati) almeno riesco a consegnare la bici e cio' che era solo un sospetto diventa una certezza, la sfilata di bici presenti in zona cambio e il fisico dei legittimi proprietari e' impressionante.

    Mi riprendo dallo schock e faccio la domanda fatidica: ma a cosa serve la busta bianca?
    Risposta: It's easy, you can put inside, before start in the beach, all you want and you'll find your bag after the finish line...come ho fatto a non pensarci dopo tutti i triathlon internazionali a cui ho partecipato!

    Arriva il giorno della gara, ma prima qualche dato, nella transition area si possono fare le ripetute e' lunga 500 metri, sono presenti 1909 atleti di 47 nazionalita' diverse, verranno distribuite 10.500 borracce durante la frazione in bici e 7.500 gel durante la corsa.

    Ore 22,30 mi sdraio nel letto, peccato che un orda di inglesi ubriachi si sfida a pungiball sotto il mio balcone con inni da stadio dopo ogni colpo fino alle 2,00, questo sommato all'agitazione pre gara crea un mix esplosivo che mi porta a veder scorrere tutte le ore della notte. Mi alzo alle 6,00 in un totale stato confusionale, partenza prevista per le 9,00.

    Ore 7,00 accesso alla zona cambio per ultimi dettagli, ore 8,15 riscaldamento in acqua con buone sensazioni, ore 8,30 accesso alla gabbia pre partenza (consegno la busta bianca che soddisfazione!), ore 8,50 accesso alla linea di partenza, ore 9,00 finalmente si parte.

    Obiettivo uscire dall'acqua in 35 minuti, dopo le prime bracciate mi sento benissimo, in 30 minuti sono fuori. Corro in zona cambio dove ritiro la mia busta blu e una gentilissima ragazza bionda mi aiuta a sfilarmi la muta e mi porge uno alla volta il contenuto della busta (che figata!).

    Percorro i 500 metri e salgo in bici dotata di bellissime prolunghe prestate da Cesare 10 minuti prima di partire per Malpensa e mai provate. Sono tutti in posizione da chrono ci provo anch'io, non e' male, le gambe girano 34/35/36 all'ora per i primi chilometri poi la strada inizia a salire e sale, sale, sale prima dolcemente poi "amaramente" dal 15esimo fino al 35esimo chilometro. Conosco intimamente tutti i Santi spagnoli e se sul piano non mi passa quasi nessuno cosi' non e' in salita.

    Sulla cima riprendo fiato e mi lancio in discesa certo di aver finito le energie e invece sul piano le gambe riprendono a girare, inizio a sorpassare, anche atleti con bici da 10.000€ e chiudo la frazione in 3 ore.

    Zona cambio, sacca rossa, questa volta steward che finito di cambiarmi mi guarda con espressione inequivocabile: guarda che adesso ti devi alzare e correre! ..zzo e' vero, stavo cosi' bene qui seduto.

    Inizio a correre, temperatura esterna 33 gradi, interna 45, i primi 5 km scorrono con un tempo decente 4',50/5'' al km poi inizia la sofferenza dura quella vera, quella che ti ricorda che stai facendo un Ironman 70.3, quella che ti scava nell'intimo facendoti affiorare emozioni ricacciate a forza per anni.

    I chilometri in qualche modo aumentano, anche per il sostegno dei familiari e del pubblico, a 7km dall'arrivo l'ultima insidia un crampo lancinante al polpaccio destro che quasi mi impedisce di continuare e mi accompagna a fasi alterne fino al traguardo che passo stremato dopo 5 ore e 45 minuti circa, felice nel vedere Mattia e Mariella li' ad aspettarmi.

    Che emozioni!
    Max

    PS: organizzazione gara fantastica, organizzazione eventi collaterali penosa.

    TORNA ALL'ELENCO
     
    Lascia il tuo commento
    Nome
    Commento